Basta sognare. Inizia a scolpire!

Con ZBrush potrai replicare in forma digitale le dinamiche della scultura classica!

  • Più di 10 videolezioni preregistrate che potrai guardare e riguardare ogni volta che vorrai, da qualsiasi dispositivo, pc e tablet inclusi. Per sempre.

  • Decine di documenti esclusivi da scaricare, inclusi file modificabili con i principali software di fotoritocco, documenti pdf e infografiche.

  • Attraverso le piattaforme social della scuola sarà possibile richiedere una valutazione dei propri lavori e consigli su come migliorarli, interagendo con l'insegnante.

Il programma del corso

  • 1

    Benvenuta/o a Nero Su Bianco!

    • 1 - Benvenuta/o!

  • 2

    Introduzione

    • 1 - Presentazione del corso

  • 3

    Corso di Modellazione 3D

    • 1 - L'interfaccia ZBrush

    • 2 - ZModeler

    • 3 - Poligroups

    • 4 - Modellazione organica

    • 5 - Subtools

    • 6 - Buleane, Merge e Split

    • 7 - ZRemesher

    • 8 - Polypaint

    • 9 - UVMaps

    • 10 - Rendering e Movie

L'insegnante

Era una fredda giornata di gennaio, c’era circa un grado di temperatura nell’aria, gli anni ’90 del XX secolo erano iniziati da una decina di giorni e in un ospedale di Torino nascevo io, Fabrizio, giusto in tempo per pranzo. Sin da piccolo ho voluto esprimere ciò che portavo dentro, matita in mano e foglio su un tavolo, cominciando a pasticciare scarabocchi senza senso. Il foglio già da subito mi cominciava a star stretto, ancora oggi conservo una cartellina (chiaramente anni ’80, passatami da mia madre) piena di scarabocchi, dentro e fuori. Solo dopo qualche mese nel quale avevo appreso, ancora inutilmente, ogni sorta di tecnica per render meno confusionari i miei scarabocchi, decisi di imparare a camminare e a parlare. Il periodo delle elementari lo passai dedicando i miei disegni ai miei compagni di classe, i quali mi richiedevano continuamente ritratti di Goku e Vegeta, protagonisti assoluti della mia carriera artistica iniziale, mentre nell’intimo di casa mia disegnavo ogni sorta di scheletro e dinosauro dei quali fossi venuto a conoscenza, le linee sinuose delle loro ossa mi davano un senso di ebbrezza, qualcosa di enorme era vissuto prima di noi, qualcosa che non potevo che ammirare solo grazie ai resti. In questo periodo la mia passione per la scienza cominciava a piantare il suo seme, una piccola immagine all’interno di un libro, un Australopithecus aveva acceso in me una curiosità incredibile. Come potevamo noi, esseri umani non esser sempre stati così? Come potevamo discendere da animali simili a scimmie? Iniziai a far domande a raffica a chiunque mi circondasse, ricevendo più dubbi che risposte, così decisi di iniziare a leggere al riguardo per conto mio, perché nulla più mi bastava. Gli anni passavano, ma la matita non si staccava dalla mia mano, e pian piano diventava sempre più difficile fare qualsiasi cosa che non riguardasse il disegno, finché nel periodo delle scuole superiori trovai il modo per togliermela di mano: al posto della matita però ora mi ritrovavo con pennello, tavolozza e davanti a me una tela. In quel periodo, infatti, mi appassionai alla pittura, facendo di Gustav Klimt la mia massima ispirazione. Approdai quindi all’Accademia di Belle Arti con un’idea in testa: migliorare il più possibile le mie capacità di disegno e di pittura. Trascorsi così diversi anni, nei quali le mie competenze aumentavano a discapito della mia voglia di continuare nel percorso che avevo scelto, facendomi capire giorno dopo giorno che l’ambiente accademico mi stritolava nelle sue grinfie anti-ispirative, fino al giorno in cui decisi di ritirarmi. Non volevo dimostrare a nessuno tranne che a me stesso ciò che sapevo fare, gli esami mi sembravano un corridoio che porta gli animali al macello, le discussioni mi sembravano delle enormi farse, nelle quali ognuno dimostrava, come in un circo, se sapesse o meno fare i salti mortali sul trapezio. Tesi sull’Arte Egizia in mano, decisi di ritirarmi definitivamente dall’Accademia poche settimane prima della discussione, incontrando svariati pareri contrari da parte di chiunque mi circondasse; non sopportavo più nemmeno questo, e quando, dopo poco tempo mi si presentò la possibilità di trasferirmi a Rimini, presi la palla al balzo, e cambiai decisamente aria. Vissi nella città del divertimento e delle discoteche per qualche anno, sentendo crescere dentro me un irresistibile desiderio di esplorare nuove realtà e paesaggi, respirando aria di mare e litigando con i coinquilini che vivevano con me in un appartamento vicino al Grand Hotel, nelle vie in cui Fellini adorava camminare. Un giorno mi arrivò una mail da parte del mio professore di Illustrazione scientifica, il quale non lo avevo più sentito né visto dalla mia ultima presenza nella sua aula al pian terreno, subito al di là del giardino dell’Accademia di Torino, nella quale mi invitava a presentare un mio portfolio, delle mie immagini, dei miei lavori, nel caso in cui fossi stato interessato a partecipare alla realizzazione di un libro a tema medico-scientifico. In quel periodo felliniano, tra nebbie, gabbiani, e barche di pescatori avevo lavorato ad altre pubblicazioni, ma nulla che riguardasse il tema scientifico, così quel solletico che smuove l’anima in queste situazioni, quel punto che ognuno dentro di sé sa che non può mancare nella propria vita, decise di farsi sentire. Decisi così, nonostante i 450 km che dividevano la mia città natale dall’ex feudo Malatestiano, di presentarmi di persona da Paolo Belgioioso, l’insegnante di Illustrazione scientifica e Anatomia a Torino, portando con me qualsiasi mio disegno, illustrazione e convinzione che avrebbero potuto farmi avere quell’incarico. Tornato a Rimini, dopo qualche giorno, ricevetti la telefonata tanto attesa, il posto, insieme ad altre due ragazze, era mio, anzi era nostro! Iniziai così un anno di lavoro per la realizzazione di un atlante sulle lesioni traumatiche della caviglia e del piede, che oggi conservo nella mia libreria e che mostro ai miei amici e parenti ogni volta che vengono a trovarmi. I miei spostamenti tra Rimini e Torino diventavano sempre più frequenti, tra correzioni, riunioni organizzative e altre questioni legate al mio nuovo lavoro, fino a quando decisi di ristabilirmi nuovamente nella città dei Savoia. Da quel momento le mie collaborazioni artistiche sono aumentate nel settore scientifico, passando dalla scienza forense di presa di impronte digitali per la Polizia Scientifica, alla Chirurgia Cardiologica, fino ad arrivare alla Paleontologia, probabilmente il mio più grande obiettivo, partecipando alla realizzazione di svariati libri e pubblicazioni. Dopo qualche tempo anche la pittura cominciava a stringere, le mie mani avevano bisogno di più spazio, forse le due dimensioni del foglio non mi bastavano più e aggiungere una terza dimensione ai miei lavori poteva essere la soluzione, decisi così di iscrivermi ad un corso di Modellazione grafica 3d, il quale prometteva di aggiungere la coordinata Z ai miei soliti assi creativi. Un anno di studi mi fece capire le potenzialità artistiche del mezzo 3d, così un po’ per conto mio, un po’ aiutato da un mio caro amico, decisi di imparare ad utilizzare il software ZBrush; non dico che fu amore al primo sguardo, anzi ci fu qualche scazzottata tra me e il computer, ma pian piano imparai a conoscere meglio il programma, ad evitare i suoi calci e i suoi rovesci, fino ad averne una padronanza discreta. Oggi quel programma accompagna i miei lavori, ed è la base da cui parte ogni mio processo creativo, dimostrandomi continuamente che i mezzi digitali ed elettronici sono un ottimo strumento per creare i propri lavori, non escludono i metodi tradizionali, ma li esaltano, li arricchiscono e li migliorano all’estremo. Almeno finché non salta la corrente in casa.

ZBrush

Il corso si basa su ZBrush, un programma di grafica computerizzata che combina modellazione, texturizzazione e painting in 3D. Esso usa una tecnologia proprietaria che immagazzina informazioni su illuminazione, colore, materiale e intensità di tutti gli oggetti visualizzati.

Ci aspettiamo grandi cose da te

Per questo oltre alle videolezioni otterrai tanti altri vantaggi esclusivi

  • Videocolloquio

    A tua disposizione una videocall in diretta con l'insegnante che potrai sfruttare come e quando vorrai. Prima, durante o dopo aver seguito le videolezioni.

  • Attestato di partecipazione

    Completate le videolezioni ti verrà inviato l'attestato di partecipazione al corso online, che certificherà le conoscenze che avrai appreso.

Hai dubbi?

Se dovessi avere domande sul corso o sulle attività della scuola non esitare a contattarci all'indirizzo: info@scuolanerosubianco.it